La Coscienza e la creazione della realtà

Posted By Admin on Gen 7, 2017 | 0 comments


 

Il termine coscienza deriva dal latino Cum-scire (“sapere insieme”) ed indicava originariamente un determinato stato interiore di un individuo.Cos’è la coscienza o dove risiede? Se prendiamo un bisturi e sezioniamo il nostro cervello, non  troveremo mai la sede della coscienza. Ma allora la coscienza dove risiede, al nostro interno o all’esterno del nostro cervello.

Una delle più note teorie della “coscienza quantistica” è quella proposta

da Roger Penrose e Stuart Hamerhoff


rogerr penrose

Stuart Hameroff

Secondo le loro teorie  l’aumento di vibrazione e energia dei microtubuli crea uno stato di sovrapposizione quantistica che ci permette di avere un collegamento di non località . Questa interpretazione è stata applicata da Penrose e Stuart Hameroff per spiegare come la coscienza possa essere attivata nel cervello umano. L’osservazione degli scienziati è che il processo pensante del cervello umano non possa essere comprensibile in termini di computazione nei termini classici ma richieda un approccio quantistico. Penrose ritiene di avere in mano la spiegazione di tale fenomeno in chiave biologica. La struttura vascolare del cervello proteggerebbe lo stato coerente formatosi nel cervello dall’ambiente esterno.I neuroni nel cervello contengono sottili microstrutture denominate microtubuli.

Esse sono composte da tubulina, una proteina che esiste in due conformazioni diverse. Penrose e Hameroff suppongo che i microtubuli abbiano le giuste proprietà per mantenere questa sovrapposizione quantistica che si espande alle altre tubuline circostanti. Secondo Penrose e Hameroff se è mantenuto uno stato di sovrapposizione coerente per un tempo significativo permettendo l’emergere di un processo pre-cosciente. Il collasso avviene quando è superata la soglia di Penrose. A tale processo si può associare la nascita del processo cosciente.Il cervello viene visto come una macchina quantistica di primo livello. Il suo modello di Penrose ed Hameroff richiede che 20.000 neuroni si mantengano per 1/40 di secondo in sovrapposizione quantistica a temperatura ambiente.Probabilmente l’elemento fondamentale dell’intelligenza cellulare è il microtubulo. Stuart Hameroff, medico ricercatore dell’Università dell’Arizona,  negli anni 80 ipotizza  che i microtubuli siano capaci di calcolo. Fino ad allora erano sempre stati considerati solo componenti del citoscheletro.Hameroff ipotizzò nel 1982 che i microtubuli si comportassero come automi cellulari.In realtà  la struttura del microtubulo assomiglia esattamente ad un automa cellulare: ogni tubulo è costruito sulla base di migliaia di dimeri di tubulina sistemati in una griglia bidimensionale arrotolata su se stessa.La griglia forma un vicinato esagonale con sei vicini e il passaggio di un elettrone cambia la conformazione del dimero.Tuttavia il modello di Hameroff era sbagliato: le regole che governano le interazioni fra tubuline non sono quelle da lui predette, inoltre il suo modello per funzionare necessita dello zero assoluto. Le reti di tubuline assomigliano ad automi cellulari ma non lo sono.Tuttavia abbiamo visto che funzionano davvero come computer paralleli. Il modo in cui calcolano è ancora da stabilire.

 

                                                                                                                                                                             L’Anima                                                                                                                                                          

Questo è quello che la scienza dell’ultima frontiera sta portando avanti e secondo la nostra visione si avvicina molto alla realtà, poichè  aumentando la vibrazione dei microtubuli si produce energia  che porta a polarizzare i neutrini creando e modificando la nostra realtà che ci circonda. Nella meditazione, nella preghiera profonda e negli stati alterati di coscienza avviene un aumento della vibrazione energetica delle tubuline  e una emissione di Protoni. Quando avviene il collaso quantistico e si creano protoni questi portano l’informazione del nostro pensiero cosciente. Questo è la modalità che ci permette di comunicare con il Tutto e di creare anche  la nostra realtà. La nostra Anima è formata principalmente (vedi figura ) da due polarità  Coscienza e Materia al centro forma il punto zero. La matrice che circonda l’ovulo è il tempo. Quando coscienza e materia diventano un tutt’uno superano quella soglia, a cui si riferisce Penrose che ci permette di avere uno stato di coscienza unificata al Tutto. Cio ci permette di spostarci di dimensione e di accedere a realtà circostanti non accessibili nei normali stati di coscienza. Quello che viene definita Aurea non sono altro che attimi di luce emessa dal nostro tempo vissuto nella materia. Ogni volta che viviamo con totalità un attimo del nostro tempo emettiamo fotoni che diventano luce e informazione eterna. Questi attimi solo quelli che creano la nostra eternità . Ecco che “carpe diem” “cogli l’attimo” assume un valente significato poichè l’essere presenti a se stessi o essere osservatore con assenza di giudizio crea quello che sarà parte della nostra eternità. Purtroppo nel modo attuale di vivere, passiamo maggior parte del nostro tempo in assenza di presenza. Siamo sempre nelle angoscie del  passato o nelle paure del futuro, questo non è vivere, poichè non ritroveremo nulla o poco più del nostro tempo. Solo ciò che viviamo nella profondità della nostra essenza e eternità . Se fate un esperimento e provate a ripercorrere la vostra vita, vi appariranno solo quegli attimi che avete vissuto con totalità sia nel dolore come nella gioia sono quelli che hanno contribuito ad essere ciò che siete ora. Forse ora comprendiamo che quando si parla di legge di attrazione si pensa erroneamente che basti pensare una cosa per la realizzazione. Se il sogno non viene vissuto nella profondità del nostro essere non genera quella emozione profonda, quel movimento dei microtubuli quella emissione di energia (fotoni informazione)che funge da magnete per creare quella realtà. Ecco perchè molto volte non accade ciò che ci auguriamo poichè è l’insieme del campo del cuore e del campo cerebrale che generano forza di attrazione o gravità. Qui subentra anche il campo attrattivo del sub coscio dove le paure e traumi regnano sovrani. Ma senza addentrarci troppo, anch’esse fungono da attrazione  poiché sono memorie ancora vive nel nostro tempo sono parte informativa della griglia dell’ovulo e finchè non portiamo luce a quel punto del tempo questa vive con noi. Ecco che attraverso la psicanalisi o altre metodologie quando andiamo a rimuovere un trama del passato non facciamo altro che portare luce a quella informazione non cancellandola ma modificando l’informazione, togliendogli quella forza attrattiva che aveva in noi. Cambiando la nostra visione del trauma e di conseguenza la sua forza attrattiva nelle situazioni quotidiane. Tutto è luce, tutto è informazione.

 

Le foto sotto indicano un esempio di cio sovrascritto. Sono frutto di una sperimentazione che abbiamo svolto con Daniele Gullà e la sua fantastica macchina “Futura”nel castello di Verucchio (Rimini) Le tre foto sono state scattate nella frequenza dell’ultravioletto e indicano tre fasi; la prima è in uno stato normale di coscienza.  La seconda dalla zona del cuore si forma una sfera di luce che crea addirittura un ombra nella zona circostante a noi. La terza foto indica un equilibrio energetico che si è creato in noi tre.

 

 

 

 

Queste 3 fasi sono esattamente quello descritto sopra. L’assenza del pensiero e l’aumento della vibrazione della nostra materia nei microtubuli ha creato una momentaneo  emissione di luce “fotoni”. Questa energia indirizzata con intenzionalità informa il campo Unificato  e modifica la realtà che ci circonda. Può essere indirizzata per un aiuto energetico ad una persona, per esempio. Questo avviene in ogni momento in cui siamo totali, con più o meno intensità. Se poi creiamo una rete con persone motivate da un intento comune, veramente questo può modificare eventi della società Umana poiché siamo tutti collegati alla rete neurale del pianeta.

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